Linoleum – storia di un materiale naturale al 100%

Il linoleum è il capostipite dei pavimenti resilienti ed è prodotto con materie prime naturali: olio di lino, farine di legno e di sughero, pigmenti colorati e juta naturale ed è il risultato di lunghe ricerche intraprese allo scopo di realizzare una pavimentazione che soddisfacesse al contempo, esigenze igieniche, di comfort e di estetica.

Venne inventato e brevettato nel 1863 da Frederick Walton che, tramite un processo di ossidazione, trasformò l’olio di lino in una massa gommosa e flessibile.

Il medesimo procedimento di produzione ideato da Walton è, tutt’oggi, alla base dell’attuale fabbricazione.

L’ossidazione viene indotta in celle nelle quali l’olio viene versato giornalmente per circa quattro mesi, fino a raggiungere uno spessore solido di 2-3 cm.

Raccolta la “linoxina”, questa viene triturata e fusa con l’aggiunta di gomma di kauri, copale e colorano; per ottenere un legame detto “cemento di linoleum”.

Dopo un riposo di due mesi, il cemento viene impastato alle farine ed ai pigmenti per formare la pasta di linoleum.

Nelle calandre, la pasta di linoleum viene compressa e schiacciata ad un rovescio in tela di juta, trasferita negli essicatoi resta a riposo per varie settimane, fino a raggiungere la durezza e la solidità richieste.

Il linoleum in quanto materiale naturale, subisce “l’ossidazione” all’aria e alla luce, è un prodotto ecologico, riciclabile ed igienico.

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